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File OPML « Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola – #loptis

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Quattro chiacchiere solitarie su feed, visual e social bookmarking per non-esperti. Focus: Scoop.it o Pinterest? Pro e contro.

Quattro chiacchiere solitarie su feed, visual e social bookmarking per non-esperti. Focus: Scoop.it o Pinterest? Pro e contro.

Premessa: questo post non vuole essere un parere esperto. Costituisce un invito, anzi al confronto, all’integrazione, alla contraddizione come gli altri post che compariranno su questo blog formalmente poco avveduto e come questi esprime posizioni del tutto personali e, probabilmente, provvisorie. La maggior parte dei link sono personalizzati, per maggior utilità.

Non nego di essere un affezionato di Diigo, che uso ‘a tappeto’ per: 1) contrassegnare TUTTO ciò che trovo sulla rete degno di interesse ed avere una chiave (tag e liste) per ritrovarlo in un momento di calma (ma quando?), 2) fare browsing e 3) feed dai gruppi e dagli altri utenti della comunità, cosa che trovo di grandissima utilità (principale, forse, fonte di nuovi apprendimenti). Prossimamente conto di estenderne l’uso alle classi, per le quali ho già scaricato gli account-studente, facendo prima l’upgrade, gratuito, alla versione Educational di diigo.

Sul diretto concorrente Delicious ho attivato per il momento da diigo il servizio di auto-post save to delicious (ciò che contrassegno su diigo in pratica ‘passa’ in automatico anche sul mio account Delicious); magari in futuro trovo nuove prerogative su Delicious (più ricco di conntenuti pù accademici) che mi inducano ad emigrarvi e mi trovo già pronti all’uso i miei bravi bookmark.

Della stessa famiglia, Bit.ly mi tenta parecchio per le possibilità, che trovo semplici e affascinanti a un tempo, di merging dei bookmark con altri account.

Uso parecchio, per me o in classe, Padlet (già wallwisher) per le sue funzionalità di embedding e grafiche su spazi wiki e sito web e la possibilità di usare i bookmark dall’interno del Wall (che funziona come un archivio visuale) di cui si è fatto l’embed. Senza necessità quindi di aprire nuove finestre sul browser che rallentano sempre le operazioni; mi limita un po’, in effetti, per l’uso coi ragazzi, l’impossibilità di scaricare in blocco gli account studente (ogni studente deve essere inserito individualmente per poterlo editare, procedura laboriosa e irta di ostacoli pratici – i.e. Lo studente possiede una mail? È con un provider ‘protetto’ verso l’esterno, tipo Google Apps? La mamma vuole? Conosce o ricorda la password? etc. etc.).

Instapaper, LiveBinder, Listly, Learnist e gli altri, numerosi, strumenti di bookmarking più o meno visuale li uso purtroppo saltuariamente, per mancanza anche di tempo e più per il gusto di sperimentare che per reale necessità.

Tra tutti i webtools del genere, però, mi sono trovato piuttosto ‘naturalmente’ a utilizzare in modo più esteso Pinterest e Scoop.it, dei quali mi trovo spesso quindi, altrettanto naturalmente, a meditare su quali possono essere oggi ( gli aggiornamenti sono ‘all’ordine del giorno’) i rispettivi pro e limiti (di contro non parlerei proprio).

Ognuno dei due strumenti è suddiviso in archivi principali che contengono poi i singoli post, anch’essi di tipo visuale (immagine + link + commento). Archivi e post si chiamano, rispettivamente, Board e Pin su Pinterest e Topic e Scoop su Scoop.it, ricoprono sostanzialmente la stessa funzione ma non hanno esattamente le stesse funzionalità.

Pinterest non pone limite, ritengo, al numero di board attivabili mentre Scoop.it si: se ne possono attivare solo cinque, nella versione free, e questo, per chi desidera usarlo come Tool principale per fare bookmarking, può apparire come un grosso limite; mi pare, tuttavia, faccia parte della ‘filosofia di qualità’ della casa (pochi ma buoni…).

Pinterest vince dunque facilmente per versatilità se guardiamo alla quantità di archivi attivabili e conseguentemente di post che vi si possono riversare dentro. Se andiamo a vedere però le funzionalità offerte sia da archivi (Board/topic) che da post (Pin/Scoop), credo Scoop.it recuperi ampiamente, configurandosi meglio come strumento mirato ad un uso/utente più esperto e tecnologico.

Su Pinterest posso in buona sostanza creare tanti Board quanto sono i miei interessi e inserirvi tutti i Pin/post che trovo utili sui board degli altri o sul web. I Board degli altri che ho deciso di seguire cliccando su follow nutrono il board di atterraggio del mio account (un po’ come su facebook). Quando atterro li scorro e li clicco (Pin it) selezionando il Board personale dove voglio inserirlo e li rimane però, bello e usabile ma piuttosto staticamente. Nel passaggio Pinterest mi segnala chi ha già archiviato quel Pin e dove l’ha archiviato innescando una catena che pare infinita di nuove possibilità di pinning e following (procedura tuttavia molto dispersiva anche se accattivante). Scoopit, pur nei limiti imposti dla numero di Topic attivabili, suggerisce anch’esso le fonti – sources – da cui attingere (Scoop/posti altri o post vari sul web) ma offre la possibilità aggiuntiva di personalizzare queste fonti atuttospiano sia manipolando quele offerte da default sia integrandole con fonti proprie che possono essere altri motori di ricerca, altri blog o siti, feed o anche raccolte di feed in file opml che possono essere importati e, questo è il bello!, usati come fonti per trovare altri post da inserire nell’archivio.

Dei post che man mano si trovano con questo motore di ricerca ‘customizzato’ possiamo fare il nostro Scoop cliccando sull’apposito widget (Scoop.it come già Pin.it) come su Pinterest, ma nella finestra che si apre Scoopit ci segnala anche tutti i feed trovati su quella pagina visitata (sia dunque feed per i post sia per i commenti ai post, o altri feed), che posso copiare (tasto destro copia indirizzo link) per inserire nel mio Aggregatore di feed (tipo Feedly, Rolio, DiggReader, Netvibes o altri) e sopratutto scegliere, selezionando la relativa casella, di usare anche come fonte aggiuntiva arricchendo le possibilità esplorative di contenuti pertinenti al Topic in oggetto. Le fonti su Scoopit nutrono direttamente i singoli Archivi/Topic e possono essere personalizzate, apparentemente almeno, all’infinito.

Queste possibilità di estensione/approfondimento implicano ovviamente uno sforzo di apprendimento dell’uso stesso dello strumento online maggiore in fase iniziale (poco gratificato per il momento, forse, da un Help un po’ troppo essenziale) e qualche difficoltà in più per un utilizzo veloce e disinvolto.

L’embed di Topic e Board è possibile ed efficace, graficamente e operativamente, per l’uno e l’altro. Pinterest spiega da comandi solo l’embed del singolo Pin, mentre come fare l’embed del Board bisogna andarselo a cercare con più pazienza, forse perchè non è tanto incoraggiato. Devo ancora scoprire se/come poter fare l’embed del singolo Scoop di scoopit. Al prossimo post.

Pinterest o Scoop.it… quale dei due scegliere, in conclusione?

Non chiedetelo a me! Io li uso entrambi: di Pinterest ho fatto il versante visual del mio diigo, anzi di più, metto dentro persino i Board con le ricette sui dolci al cioccolato, che conto di implementare per biscotti e spaghetti… Uso Scoopit in aggiunta, per approfondire gli argomenti che mi interessano maggiormente – purtroppo facendone una obbligata, preliminare, selezione – e far pratica su feed e opml, che diventa preziosa oltre che per le mie abilità di navigazione in Rete anche da girare ai miei studenti, per costruirne, integrarne o qualificarne almeno, in senso didattico, la competenza digitale.

Potrebbero interessare: cos’è scoopit Per fare l’embedding di un board di pinterest nel sito web http://limfabweb.weebly.com/social-bookmarking.html mydiigobookmarksforsocialbookmarkingfeed

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opml per Scoop.it – follow up

Ho notato che wordpress non ha accettato nel post quella specie di tutorial che avevo realizzato con Jing.  Certamente nella versione free Jing, impeccabile sotto altri aspetti, salva il video in formato .swf (file di Adobe shockwave) non riconosciuto in automatico purtroppo dalla maggiore parte sia dei lettori sia dei convertitori audio/video free ed evidentemente neanche da wordpress.  Ho convertito il file da .swf in .avi (dove guadagna moltissimo purtroppo in pesantezza) scaricando/usando FreeSWFtoAVIconverter e poi da .avi in .flv (per avere un file di dimensioni più piccole e di formato più versatile) con AnyVideoConverter, versione che proverò adesso a integrare in questo post (incrocio le dita).  Ne ho fatto un nuovo post perché magari potrà esser di qualche utilità a chi dovesse imbattersi nel problema.

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opml files per scoop-it

Arrivato da poco su Scoop.it, fantastico strumento di social bookmarking visuale, mi ha affascinato la possibilità di inserire, tra le fonti già pronte da default per la ricerca/selezione di contenuti interessanti da parte del programma (sulla base dei tag forniti dall’utente), anche delle fonti personali come blog, feed o anche file opml (che se usati per aggregare feed dai blog seguiti equivalgono a creare il bundle anglosassone già tra le utilities del defunto Google Reader e ghiottoneria per i blogger affamati di risorse).

Alla procedura si accede, in modo non proprio immediato, (ci ho girato attorno per giorni…!) selezionando il Topic prescelto e cliccando poi sul bottone Curate, sotto l’icona del Topic, appunto per curarlo nel senso inglese del termine.

A questo punto si apre sulla destra la finestra delle fonti ed è lì che dobbiamo cliccare sul dannato tasto Sources, riceercato per mare e terra.  Clicchiamo quindi su Advanced ed ecco lì l’elenco di tutte le fonti possibili da far utilizzare al nostro Scoop.it per preparare il menù di contenuti segnalati dai nostri tag, setacciando sul web le fonti da lui e da noi, adesso, selezionate.  In basso, proprio giù giù nella lista, manco a dirlo, ecco l’opzione opml file.  Cliccandoci veniamo indirizzati all’albero di windows del nostro pc dove andremo a cercare ed aprire il nostro file opml che vorremo usare tra le fonti di ricerca.

Dopo una giornata di tentativi inutili (‘file non valido’, ripeteva imperterrito il messaggio di errore), oggi il tentativo è andato magicamente in porto!  Tra le fonti di ricerca del mio Topic adesso c’è anche l’elenco sterminato dei blog del mio feedreader (anche lui andato – anzi mandato – in pensione per stordimento dai numeri di itis13 insieme ai miei).

Non so se e a cosa e quanto tutto ciò mi servirà veramente ma intanto…Fantastico!  A seguire link per tutorial  Scoop.it sulla procedura in questione e un video casalingo, fatto con jing, per illustrarla meglio (l’audio di background è mio figlio Francesco che guarda Raigulp…ops…).  http://blog.scoop.it/2013/07/01/the-day-google-reader-died/

import_opml_filemanage_sources_

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