Diigo: cos’è, perché usarlo, come si usa. Un tutorial per studenti e docenti poco tecno.

Diigo: cos’è, perché usarlo, come si usa. Un tutorial per studenti e docenti poco tecno.

Cos’è diigo?

E’ uno strumento online – un webtool – per il socialbookmarking.

Bookmark in inglese è un sostantivo – significa ‘segnalibro’, ‘contrassegno’ – ed è anche un verbo che significa, appunto, ‘contrassegnare’ mettere un contrassegno o segnalibro a qualcosa o da qualche parte, per ritrovare quella cosa o quel punto più facilmente in futuro, quando vorrò o mi sarà utile farlo.

Su internet sono disponibili numerosi web tool utilizzati per contrassegnare le risorse che troviamo e per archiviare queste risorse in modo tale da poterle poi recuperare e visualizzare facilmente e per potere condividere queste risorse con altri.

Se trovo, ad esempio, un sito web, una pagina web o anche solo un’immagine che voglio conservare perché penso potrà tornarmi utile in futuro, è utile ed è facile farlo sempre in due modi:

  1. memorizzando l’indirizzo (il link, l’ url, www, http che compare nella finestrella degli indirizzi del browser) nell’archivio dei preferiti del browser (magari inserendolo in una cartella che ho prima creato in base all’argomento, per individuarlo e recuperarlo poi più facilmente), ma anche:
  2. archiviandolo e contrassegnandolo su diigo e/o su altri di questi ‘archivi online’, che non prendono spazio sul mio computer – si dice appunto che rimangono disponibili su cloud (sulla nuvola … che c’è su internet) – e che hanno soprattutto molte utili funzionalità in più rispetto ai preferiti del browser o di windows.

Diigo: perché usarlo?

E’ più semplice afferrarne l’utilità con un esempio.

Metti che sto studiando le parole che mi servono in inglese a descrivere fisicamente qualcuno e trovo su internet un’immagine che rappresenta un omino con le vari parti del corpo etichettate in inglese (quindi una specie di mappa, in effetti, che visualizza le parti del corpo). Penso possa tornarmi utile conservarla da qualche parte e in qualche modo, per riutilizzarla in futuro … Come faccio?

Posso anzitutto archiviare l’indirizzo dell’immagine tra i preferiti del browser – ad es. creando sui preferiti delle cartelle e sottocartelle inglese > appunti > vocaboli > descrizioni fisiche > parti del corpo e copiando/incollandoci dentro l’indirizzo dell’immagine che ho trovato (click destro col mouse sull’indirizzo internet sulla barra del browser – dove vedi www o httpp – click su copia, click destro sulla cartella prescelta dei preferiti, click su incolla).

Se voglio però ritrovare questa immagine quando ripasso, ad es. la unità 1 del libro di prima media o il tempo simple present o il simple past che voglio esercitare per descrivere, non è più tanto pratico aver conservato il link della mia immagine solo sui preferiti – creando altre cartelle e sottocartelle dove salvare ogni volta l’indirizzo web della stessa immagine – diventa più semplice e più utile archiviare tutto su diigo: con pochi click archivio l’immagine (in effetti, come detto prima, si archivia il suo indirizzo web, l’ url) ‘etichettandola’ prima con tutti i TAG (appunto le ‘etichette’) che decido mi saranno utili per ritirarla fuori quando mi serve.

[definizione di Tag: Un tag è una keyword o una parola associata a un contenuto come un post in un blog, un’immmagine, un articolo o un video. I tag sono scelti in modo informale e solitamente è possibile che chiunque aggiunga un tag. I tag vengono usati per catalogare i contenuti e facilitare la ricerca].

Ad esempio: visto che l’immagine che ho trovato mi serve per la materia ‘inglese’ inserisco nell’apposito riquadro tags della finestra di diigo il tag ‘English’; aggiungo poi magari il tag ‘vocabulary’ per ricordare che si tratta di una attività di vocabolario e il tag ‘prima media’ per individuare l’anno di corso, il tag ‘unit1’ per l’unità del libro, il tag ‘descriptions’ per indicare ciò che sto imparando a dire/fare (la funzione linguistica) e il tag ‘body parts’ per avere l’immagine disponibile quando ripasso come fare a descrivere qualcuno fisicamente. Potrei aggiungere il tag ‘immagine’, per ricordarmi che si tratta di una immagine e non di un esercizio di grammatica o altro, ‘simple present’ e ‘simple past’ per tirarla fuori quando voglio esercitare questi tempi per descrivere e il tag ‘Be’ e ‘have’ perché si descrive qualcuno usando di solito il verbo essere (“è alto e magro”) o avere (“aveva i capelli lunghi”). Se voglio poi aver la possibilità di ritirar fuori tutte le mappe che ho trovato per le descrizioni fisiche, sarà utile inserire anche un tag tipo ‘map’ per poter filtrare le risorse del mio archivio in cerca di mappe: se userò poi ‘map’ + ‘descriptions’ + ‘body parts’ nella fase di ricerca, diigo mi tirerà fuori tutte le mappe che io ho archiviato precedentemente che si riferiscono a descrizioni e parti del corpo.

I tag sono in pratica parole chiave che serviranno da filtro – come faccio su google o altri motori di ricerca – per tirar fuori, tra tutte le risorse che ho archiviato, solo quelle che mi servono al momento.

Sui Preferiti sistemo tutto in librerie e scaffali, ma si sa che librerie e scaffali prendono spazio e più ne creo più confusione c’è alla fine. Con diigo butto tutto dentro più o meno alla rinfusa, come in uno stanzone dallo spazio infinito; dico solo al magazziniere (diigo) come voglio restituito, quando mi servirà, quello che butto dentro, ‘etichettandolo’, appunto, con i miei tag.

Diigo e gli altri strumenti di socialevisualbookmarking sono in definitiva dei database molto user-friendly, facili da usare, che operano su cloud (solo su internet) e mi permettono di:

  • salvare spazio sul mio pc
  • proteggere le risorse conservate da danni al computer, virus etc.
  • archiviare e ritrovare facilmente le risorse trovate su internet che conservo e recupero in base ai filtri che assegno attraverso i tag
  • condividere queste risorse con altri Il mio insegnante, i compagni, la classe, altri compagni e altre classi di altre scuole o persino di altri paesi e magari
  • creare individualmente o anche in gruppo questi archivi di risorse didattiche, visto che l’unione fa la forza…!
  • visitare e usare gli archivi di risorse creati dagli altri membri della comunità

Diigo: come si usa?

L’insegnante ha già creato con la sua versione di diigo for education il tuo account identificato da un nome utente – l’id – e una password che ti ha consegnato e dovrai scrivere memorizzare in luogo sicuro e a portata di mano (il tuo diario, per esempio? O il telefonino?).

Tenendo id e password a portata di mano vai sul tuo motore di ricerca (google, mozilla, bing o altro) e cerca diigo per entrare nella sua home page.

Cerca il comando sign in o entra per accedere a diigo col tuo nome utente e la tua password. Se usi diigo per la prima volta devi aggiungere al tuo browser, seguendo le istruzioni, l’icona di diigo che userai per archiviare, taggare e salvare su diigo le risorse trovate su internet.

Puoi scegliere se installare la barra strumenti con tutti i comandi di diigo sul tuo browser (va bene solo se usi il browser Firefox di mozilla), barra che potrai poi attivare o disattivare a piacimento oppure istallare solo la piccola icona con la “d” di diigo (molto più pratica) che aprirà all’occorrenza la finestrella dei comandi quando ci clicchi sopra per contrassegnare. Riavvia il computer se il programma lo richiede e sei pronto a usare diigo!

Ogni volta che vuoi contrassegnare e salvare una risorsa

  1. clicca sulla d
  2. dai un titolo o lascia quello che appare in automatico
  3. inserisci una descrizione
  4. inserisci i tag che preferisci
  5. salva.

Alla risorsa che salvi puoi anche abbinare una nota con un promemoria (comando sticky note) oppure un’immagine ‘catturata’ dalla pagina che salvi con lo strumento screenshot. Con lo strumento highlighter, l’evidenziatore, puoi evidenziare parti del testo che salvi. Col comando share puoi condividere su facebook o altri social network. Puoi anche postare le risorse salvate sul tuo sito, sul tuo blog o su altri

strumenti di socialbookmarking, anche in automatico (naviga il menù dei comandi per tutte le opzioni).

Image

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Link utili

Diigogroupsmadeeasy: altro tutorial su diigo

http://www.scoop.it/t/diigo-by-fabrizio-bartoli1

buon bookmarking!!

2 Comments

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2 responses to “Diigo: cos’è, perché usarlo, come si usa. Un tutorial per studenti e docenti poco tecno.

  1. paola bava

    grazie molto chiaro !

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