Vademecum del docente digitale. Prima puntata.

Competenze digitali: vademecum del docente (e dello studente) digitale.

Guida semiseria, al corredo minimo da avere sul pc, per conoscerlo e coccolarlo e per saperlo usare, in modo tecno-produttivo, per apprendere e insegnare… Prima puntata…

 Per tipologia il software che usiamo per le nostre attività può essere suddiviso – in soldoni – in software residente (da scaricare e avere sul pc) e software online (cosiddetti web tools-strumenti web). Per l’uno e per l’altro è ormai costume semi-universale avere sia la versione gratuita (free/freeware o opensource) oppure a pagamento, come il software che si acquista con la lim o come le versioni a pagamento (pro) dei vari strumenti web.

Ecco un elenco – premetto solo indicativo, per nulla esaustivo e basato unicamente su esperienza e giudizio del tutto soggettivi – del software che a mia modesta opinione costituisce il corredo ormai minimo per ogni docente (o studente) che voglia integrare le tecnologie nella propria attività didattica.

Legenda: indico sotto con tipologia il tipo di software/programma; con Cosa fanno? Le principali funzionalità dei programmi e con Quali sono? i programmi tipo che uso e suggerisco (ma andranno benissimo anche altri analoghi) sulla base dellla mia personale esperienza.

1 tipologia: software di manutenzione del pc.

Cosa fanno?

Tanto il browser quanto ll software della lim, specie se non si usa un pc di ultima generazione, o altri software e strumenti online ‘mangiano’ tutti tanta ram e spazio nel disco rigido e nella memoria ‘cache’ utilizzata per navigare. Tenere il computer sempre nelle migliori condizioni diventa perciò essenziale.

Senza avere alcuna competenza tecnica, che sarebbe comunque un minimo richiesta, per usare le funzionalità di windows (dove c’è già tutto), basta scaricare e utilizzare a giro le varie funzioni di uno tra i tanti programmi gratuiti disponibili per pulizia del registro, ottimizzazione della ram, deframmentazione, eliminazione dei file temporanei di internet, riparazione dei collegamenti e degli errori di registro, ripristino del sistema (come penultima spiaggia, se il pc continua ad piantarsi o rallentare dopo tutto quanto sopra e prima di portarlo dal tecnico per l’odiata spesa). Altra utilità molto…utile, presente in genere in questi programmi-pulitori, è il controllo autonomo dell’elenco di programmi che si attivano in automatico ad ogni avvio di windows, quelli responsabili degli odiosi minuti prima che si possa iniziare a operare senza causare un blocco del pc e le cui icone in genere (se questa funzione di windows è attivata) si ritrovano sulla barra strumenti di windows, insieme all’icona dell’antivirus. Anche questi programmi di avvio, scaricati spesso ad ogni nuova istallazione senza che ce ne accorgiamo, rallentano non poco sia l’avvio che l’utilizzo, dopo, del sistema operativo, non sono affatto tutti indispensabili (anzi, spesso è quasi del tutto inutile averli sempre attivi) e possono essere attivati/disattivati manualmente sia tramite windows sia tramite il software di cui sopra.

Quali sono? Tra i fari software pulitori gratuiti io ne utilizzo attualmente uno, CcCleaner, assai diffuso e che reputo molto semplice come interfaccia utente. Sui siti per software gratuiti se ne trovano molti altri anche con utili recensioni e rating da parte degli utenti.

Alternative, risorse e tutorial.

2 Tipologia: strumenti online per bookmarking

Cosa fanno? contrassegnare, archiviare, condividere le risorse

Le risorse sulla rete sono sterminate. Filtrarle, contrassegnarle ed archiviarle in modo efficace è un’attività onerosa ma di vitale importanza e la scelta dello strumento online da usare è estremamente difficile. Nella competizione ne sono nati tanti, tutti di ottimo livello e con funzioni, per numero e qualità, ormai molto simili; incluso la funzione, tra le più gettonate, della visualizzazione in formato magazine ( un po’ tipo il timeline di facebook) con testo + immagine/video che, a chi non ama gli elenchi nudi-e-crudi tipo formula matematica, risulta sicuramente più gradevole, facile da usare e più produttiva, chiamando in causa anche la nostra intelligenza visuale.

Anche qui la scelta può essere molto soggettiva, così io indico la mia scelta attuale (periodicamente soggetta a piccole modifiche), almeno i programmi essenziali.

Quali sono?

Uso diigo per contrassegnare tutto ciò che trovo di interessante ed archiviarlo in modo funzionale al successivo recupero inserendo ad ogni bookmark  uno o più tag. Inserisco anche delle liste per argomenti di particolare interesse. Diigo è anche una comunità aperta agli altri taggatori individuali o riuniti in gruppi, che a loro volta, come me, possono recuperare (usando questi benedetti tag, liste e gruppi) i contenuti contrassegnati e studiarli, condividerli, riordinarli … farci insomma ciò che pare e piace.

Se usiamo Mozilla Firefox, quello forse più compiutamente integrabile a diigo, il software online scarica, dietro nostra richesta, una barra dei comandi apposita sotto la barra strumenti del browser, con le sue icone per contrassegnare, evidenziare testo, annotare sulle pagine visitate, ‘catturare‘ parti di pagine o pagine intere, catturare e salvare immagini (anche l’url dell’immagine)  condividere via social network, blog, twitter o altri luoghi, salvando sempre il tutto insieme al  segnalibro creato.

Se usiamo Google Chrome, invece della barra comandi diigo, ci ritroviamo direttamente un plug-in sulla barra del browser e/o un gadgetdiigolet – più discreto ma altrettanto funzionale e disponibile per tutti gli altri browser non Chrome o Firefox.

Chi, a liste ed elenchi di link, preferisce come bookmark piuttosto un elemento grafico o comunque, come il sottoscritto, trova utile integrare il primo con il secondo, prediligerà il bookmarking di tipo più visuale. Io che noncivedotantobene come altri, integro volentieri la libreria tipo database, un po’ scarna, di diigo con le lavagnate a tutto schermo di Pinterest e Scoop.it. Ritrovo e individuo a colpo d’occhio, senza necessariamente andarmi a leggere il link, di cosa si tratta, se mi può interessare e il tam-tam del social sharing – chi ha condiviso cosa e dove – è, a mio modesto avviso, enormemente più evoluto ed efficace (forse troppo, al punto da stordirti in catene di bookmarking e conseguenti ricerche a crescita reticolare esponenziale…Help!!).

alternative, risosrse e tutorial per social bookmarking

3 tipologia: aggregatorifeed reader.

Cosa fanno?

Sono l’altro strumento altrettanto essenziale (ma a ben vedere, vedi sotto, si tratta ormai di 2 facce dello stesso strumento) per tracciare ma, in più, abbonarsi agli aggiornamenti e ai nuovi inserimenti dai siti web, blog, canali youtube ecc. visitati e di nostro, diciamo così, interesse permanente.

Deceduto Google Reader, che la faceva da padrone, in tanti hanno sgomitato per contendersi l’osso/utenza ed oggi abbiamo come risultato, anche qui, una serie di strumenti, sia in versione online sia come software residente (da scaricare cioè sul pc e poter consultare poi comodamente offline) di qualità e varietà di funzioni approssimativamente equivalente (insomma qualunque decidiate alla fine di scegliere ed usare, il risultato, se non il gradimento, non potrà variare poi di tanto).

Quali sono?

Qui non saprei davvero cosa consigliare perché, un po’ ciascuno, li uso quasi tutti con volubile affetto: mi piace, ad esempio, avere una pagina pubblica dei feed accessibile da chiunque semplicemente cliccando su un link e questo è offerto da Netvibes con potenzialità tecniche accessorie di tutto rispetto; né netvibes né il progenitore Bloglines danno però la possibiltà di avere la pagina pubblica (condivisibile da chiunque conosca il link) visualizzabile nel formato anche magazine che va per la maggiore (possibile gratuitamente solo per le pagine private, non per quella pubblica).

Feedly, Rolio e DiggReader hanno funzioni simili, un po’ semplificate forse rispetto a netvibes (credo ancora per poco) ma sono liberamente e facilmente accessibili come pagine pubbliche, se lo si desidera, anche nel formato tipo magazine che in effetti è di più facile (e quindi efficiente?) lettura.

C’è anche da dire, a proposito di globalizzazione, che come, da un lato, gli Aggregatori danno sempre più la possibilità di taggare e richiamare le risorse immesse e darne anche una visualizzazione grafica, superando la  scarna tipologia da codice/link/feed, rubando quindi in certo senso funzionalità già peculiari dei webtool da bookmarking (diigo & C.), anche questi ultimi, quasi a restituire il favore, hanno ormai tutti o quasi inserito funzionalità avanzate da Aggregatore/feed-reader, nel menù di opzioni utilizzabili dal loro interno. Il confine tra le due tipologie di strumenti si va dunque sempre più assottigliando, così… Magari riusciremo presto a fare a meno di uno dei due? (Forse di webtool ne abbiamo davvero troppi? Passiamo più tempo, forse, a studiarli che a usarli…?).

alternative e risorse rss feed

4 Tipologia: screen capture: cattura-schermo

Cosa fanno? Fotografano lo schermo o parte dello schermo e archiviano l’immagine ricavata sul computer, per futuro utilizzo, ritocco etc.

Quali sono?

Ho da poco scoperto che lo strumento di cattura (erede, credo, del veccho PrintScreen da tastiera del dos) lo offre già gratis il nostro windows7, tra gli Accessori: è lo strumento cattura-schermo, che in effetti fa già da solo l’essenziale e cioé catturare e salvare, il resto è in più.

Lo avessi conosciuto prima avrei potuto evitare di scaricare Jing, che tra gli strumenti online di cattura-schermo pare essere il più diffuso e funzionale. Non avrei avuto sempre in mezzo ai piedi (pardon …a lato dello schermo), quel sole rompib.. coi braccini che si aprono ogni volta che ci vado su col mouse, per catturare una slide per esempio – durante un corso online o un webinar – o un’immagine che non è possibile scaricare, una scansione, un pdf ma anche un videotutorial di youtube (che rientri però nel tempo limite di 5 minuti) e registra persino ciò faccio sullo schermo e ciò dico al microfono del pc (sempre con lo stesso limite di tempo) magari per farne io un tutorial da condividere con colleghi e studenti e/o caricare a mia volta su youtube. In effetti ne vale veramente la pena di avere sto’ sole di Jing sempre lì davanti. Non solo perché il software, gratuito e freeware, si scarica in pochi minuti sul pc (come i suoi concorrenti) o perché registra non solo immagini ma anche video, pur nei limiti di 5 min. della versione gratuita, ma anche perchè lo screencapturing, quando il tempo è così tiranno da non darmi la possibilità di aprire diigo o peggio ancora pinterest o altro … quel piccolo sole sempre lì disponibile diventa provvidenziale per contrassegnare ciò che vedo in pochi click (3 per l’esattezza e mentre continuo a seguire il resto su schermo, perchè le videate che il software apre sono di dimensione più che discreta). Se accedo al portafogli, alla versione pro ed ai programmi collegati (Camtasia &c.) c’è molto altro ancora da poter fare, but this is another story…

Alternative, risorse e tutorial

3 Comments

Filed under digital skills, education

3 responses to “Vademecum del docente digitale. Prima puntata.

  1. Grazie Fabrizio, questo è un ottimo articolo con le nozioni di base. Bello pronto da mostrare ai colleghi che non si orientano. Anche io ho imparato delle cose che non sapevo. Per esempio mi sono ricordata a cosa serve CCleaner, che ho sul desktop da anni a fare il “bello addormentato”…

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